Vai al contenuto
← Home
Parliamone

Blog · · 9 min di lettura

Cos’è un CRM: spiegato con l’esempio di un’officina e di uno studio, senza gergo

Cos’è un CRM? È il posto dove scrivi chi ti ha cercato, cosa gli hai promesso e cosa succede adesso. La sigla sta per Customer Relationship Management, gestione dei rapporti con i clienti, ma in pratica sono schede: una per cliente o per richiesta, ognuna con la sua storia. Se rispondi tu, da solo, a poche richieste al mese, un foglio ben tenuto basta e non ti serve altro. Quando le richieste arrivano da più parti e ogni tanto qualcuno dimentica di richiamare, il CRM comincia a servire.

Cosa vuol dire CRM, in un’officina

Un venerdì mattina in officina. Alle 9:40 arriva un messaggio su WhatsApp: una Skoda con un rumore alle sospensioni. Alle 10:15 telefona uno con il climatizzatore che non raffredda. Il giorno prima, dal modulo del sito, un altro ha scritto che gli è rimasta accesa la spia del motore. Nessuno dei tre sa ancora quanto costerà né quando può portare l’auto.

Senza CRM queste richieste vivono in tre posti: la chat sul telefono del titolare, un foglietto sul banco, una mail che il collega non ha aperto. Con un CRM sono tre schede sulla stessa pagina, e di ognuna si vede la stessa cosa: chi è, da dove è arrivato, a che punto siamo, chi se ne occupa e cosa va fatto dopo.

Quando senti parlare di «software CRM», «sistema CRM» o «CRM aziendale», pensa a questo e a nient’altro: una bacheca con le richieste in colonne e una storia dietro a ogni scheda. Il resto sono funzioni in più, utili o no a seconda del lavoro che fai.

Cosa ci metti dentro

Una scheda ha poche voci, sempre le stesse. Con l’esempio dell’officina:

VoceA cosa serveIn officina
Contattosapere chi richiamarenumero e auto: Skoda Octavia
Originecapire da dove arrivano le richiesteWhatsApp, telefono, modulo del sito
Fasevedere a che punto èNuove, Diagnosi, In riparazione, Pronte
Responsabilesapere chi ci pensail meccanico che ha in carico l’auto
Prossimo passonon lasciare ferma la richiestamandare il preventivo entro stasera
Storia e notenon chiedere due volte la stessa cosa«il rumore c’è solo a freddo»

Le fasi non le decide il programma: le decidi tu, in base a come lavori. L’officina ha quattro tappe. Un piccolo studio di architettura ne avrebbe altre: primo contatto, sopralluogo, preventivo inviato, in attesa di risposta, incarico. La logica è la stessa. In uno studio il guaio può essere il preventivo che parte e poi nessuno riprende; in una colonna «in attesa di risposta» una scheda ferma da dieci giorni si vede, in una casella di posta no.

Lo stesso lavoro, prima in Excel e poi in un CRM

Bacheca degli ordini di lavoro di un’officina a Lipsia: le auto in colonne, una per ogni fase
Lavoro DELKIND, dati dimostrativi. Un’officina di Lipsia: la bacheca degli ordini di lavoro al posto del foglio.

Per far vedere la differenza abbiamo costruito il CRM di un’officina di Lipsia (Garaż 17: il sito è in tedesco). Si parte da un file che chi ha gestito un’officina riconosce al volo: «Anfragen_Oktober_FINAL(2).xlsx». Quel (2) racconta già mezza storia.

Dieci righe, una settimana di richieste. Due auto sono scritte due volte, perché la stessa Golf è arrivata una volta per telefono e una su WhatsApp, con il cliente annotato in due modi («M. Nowak» e «Marek N.»), e lo stesso vale per una Kia. In sei righe su dieci non c’è nessun responsabile. In sei lo stato è un punto interrogativo o un’abbreviazione che sa leggere solo chi l’ha scritta.

Nel CRM le stesse righe diventano schede in quattro colonne: Nuove, Diagnosi, In riparazione, Pronte. Ogni scheda ha l’auto, i lavori, i ricambi, l’importo e lo storico dei messaggi. La si trascina nella colonna successiva, oppure basta la freccia. Quando l’auto è pronta, un clic manda al cliente il messaggio «auto pronta» su WhatsApp. Una richiesta dal modulo del sito compare da sola sulla bacheca, e l’IA prepara una bozza di risposta: il capofficina la corregge e la manda lui. C’è anche il riepilogo del giorno: quante auto sono sulla bacheca, quante aspettano una risposta, quante sono pronte al ritiro.

Quando conviene lasciare il foglio e quando no lo abbiamo scritto a parte: Gestione clienti con Excel: quando passare a un CRM.

CRM e gestionale non sono la stessa cosa

In Italia, quando si dice «gestionale», di solito si pensa al programma delle fatture, del magazzino e della contabilità. Tiene i conti. Il CRM tiene i rapporti: chi ti ha scritto, a che punto è la trattativa, chi deve richiamare.

Capita che il gestionale abbia un’anagrafica clienti e finisca per fare da CRM. Va bene finché devi solo emettere fatture. Non va bene quando vuoi sapere se il preventivo di martedì ha avuto risposta, perché di solito lì il gestionale non sa niente: la richiesta non è ancora un ordine. Le due cose non si sostituiscono. La fattura esce dal gestionale, la richiesta vive nel CRM.

Quando è presto e quando è il momento

È presto se:

  • le richieste sono poche e le gestisci tu, tra la testa e un foglio;
  • arrivano da un canale solo;
  • nessun altro ha bisogno di sapere a che punto è un cliente.

È il momento se:

  • le richieste arrivano da più canali (WhatsApp, Instagram, telefono, modulo del sito) e ne hai perso almeno una;
  • rispondono ai clienti più persone, ognuna dalle sue chat;
  • hai scoperto che un cliente aspettava da giorni una chiamata che «qualcuno» doveva fare;
  • nel foglio ci sono righe doppie, celle vuote e uno stato che ognuno ricorda a modo suo;
  • quando una persona va in ferie, le sue conversazioni vanno in ferie con lei.

Una regola pratica: se in una settimana ti capita due volte di chiedere «ma chi l’ha sentito?», è il momento.

Cosa non puoi aspettarti da un CRM

Un CRM non porta clienti: li tiene in ordine quando arrivano. Non sistema nemmeno un processo che nessuno segue. Capita che il CRM sia comprato e che i commerciali restino nelle chat e su Excel: a quel punto hai un programma in più e lo stesso disordine di prima.

Non decide al posto tuo. Le fasi, il responsabile di ogni richiesta e cosa scrivere nelle note li stabilisci tu. E costa tempo: qualcuno deve aggiornare le schede. Se per ogni scheda servono dieci minuti, dopo una settimana non lo farà nessuno. Per questo le schede devono avere pochi campi, quelli che usi davvero.

Cosa fare oggi

Quattro cose, senza spendere niente:

  1. Scrivi tutti i posti in cui oggi può arrivare una richiesta: WhatsApp personale e aziendale, Instagram, telefono, mail, modulo del sito, bigliettini. Può uscirne uno che non avevi in mente.
  2. Prendi le ultime venti richieste e per ognuna scrivi due cose: chi se ne occupa e qual è il prossimo passo. Poi conta quante non hanno una delle due.
  3. Scrivi le fasi del tuo lavoro, da quattro a sei, dalla prima richiesta a «fatto». Saranno le colonne del tuo CRM, e puoi già usarle in un foglio.
  4. Decidi chi aggiorna: una persona sola, a fine giornata, finché non diventa un’abitudine.

Se alla fine ti accorgi che il foglio regge, lascialo com’è. Il CRM può aspettare.

Se vuoi, lo facciamo noi

Costruiamo un Mini-CRM sul tuo processo: da €480, IVA esclusa, da 2 a 4 settimane. Nel prezzo è già compreso questo:

  • una chiamata in cui ricostruiamo il percorso di una richiesta, dal primo contatto al pagamento: da lì ricaviamo fasi e campi;
  • il modulo del sito e WhatsApp collegati: ogni richiesta diventa da sola una scheda, con contatto, fonte, storico, note, responsabile e prossimo compito;
  • una notifica su WhatsApp a te e ai commerciali per ogni nuova richiesta;
  • ruoli e accessi: il responsabile vede tutto, ognuno le sue richieste;
  • l’IA che risponde al cliente su una nuova richiesta e la riassume al commerciale (il cliente vede la nota che risponde un’IA);
  • i clienti da Excel o Fogli Google trasferiti e controllati con te prima del lancio;
  • i modelli dei messaggi, che scriviamo noi e ti mandiamo da controllare;
  • la formazione di chi lo userà, su richieste vere tue;
  • l’esportazione in un foglio quando vuoi: dati e accessi restano tuoi.

Nessun abbonamento e nessun costo per collaboratore. Il server lo intestiamo a te e lo paghi direttamente. Le modifiche sono gratuite fino all’accettazione, gli errori dopo il lancio li correggiamo gratis per 6 mesi. Il pagamento si divide a metà: una parte per iniziare, l’altra dopo l’accettazione. Il prezzo è questo perché specialisti esperti lavorano più in fretta con strumenti di IA.

Instagram, telefonate e mail si collegano a parte e solo in modo ufficiale: il prezzo lo diciamo prima di iniziare. Un CRM in abbonamento puoi sceglierlo e configurarlo da solo; i CRM di altri sviluppatori non li configuriamo noi. Per qualcosa di più grande c’è il CRM sul tuo processo, con prezzo dopo l’analisi.

Si comincia da un’analisi gratuita: ci racconti dove sono oggi le tue richieste e ti diamo per iscritto soluzione, tempi e prezzo. Rispondiamo entro un’ora in orario di lavoro. Tutti i dettagli sono nella pagina del servizio CRM con IA.

Parliamone

Fonti

In questo articolo non ci sono dati o prezzi di terzi. Le pagine su cui si appoggia, verificate prima della pubblicazione:

← Tutti gli articoli