Sito con WordPress: quanto costa davvero, cosa va mantenuto e quando conviene altro
Quando si parla di siti WordPress, il «gratis» riguarda il programma: lo scarichi e lo usi senza pagare. Il sito che ci costruisci sopra no. Hosting, dominio, eventuali licenze di tema e plugin tornano ogni anno, e aggiornamenti, backup e assistenza richiedono tempo di qualcuno. Per un blog o per un sito con tante pagine che più persone aggiornano, WordPress è una scelta valida. Per una pagina sola con un modulo di contatto è spesso più macchina di quanta ne serva. Qui trovi le voci di costo, un esempio con prezzi veri e le domande da farti prima di decidere.
WordPress è gratis? Il programma sì, il sito no
Sul sito italiano del progetto si legge che «WordPress è un software open source», concesso con licenza GPLv2. Puoi scaricarlo, installarlo e usarlo senza pagare nessuno. La pagina parla di licenza, non di quanto costa tenerlo in piedi, ed è lì che il conto cambia: un sito web WordPress è software gratuito più tutto ciò che serve per tenerlo online e in salute.
Per questo la ricerca «sito WordPress gratis» porta quasi sempre fuori strada. Se il sito è della tua attività, con il tuo dominio e il tuo spazio, qualcosa si paga comunque, ogni anno. E chi lo gestisce ha un costo di tempo anche quando non ti manda nessuna fattura.
Dove finiscono i soldi, voce per voce
Questa è la mappa da fare prima di mettersi a fare un sito con WordPress, o prima di ereditarne uno da un collega o da un freelance.
| Voce | Chi la paga | Ogni quanto | Cosa tenere d'occhio |
|---|---|---|---|
| Hosting | tu | ogni anno o ogni mese, secondo il contratto | il prezzo di rinnovo, non quello della promozione |
| Dominio | tu | ogni anno | che sia intestato a te, non all'agenzia |
| Certificato SSL | spesso incluso nell'hosting | con l'hosting | che si rinnovi da solo |
| Tema o page builder a pagamento | tu | licenza annuale | rinnovo a listino, licenza valida per un numero di siti |
| Plugin a pagamento | tu | spesso licenza annuale | ogni plugin è un pezzo in più da aggiornare |
| Aggiornamenti | chi gestisce il sito | ogni settimana o ogni mese | senza un nome e cognome non li fa nessuno |
| Backup | hosting o chi gestisce il sito | ogni giorno o ogni settimana | una copia mai provata non conta |
| Assistenza | tu | a ore o a canone | cosa copre: il server o anche il sito |
Prendi un page builder come Elementor. Sulla sua pagina prezzi i piani sono divisi per numero di siti, gli abbonamenti si rinnovano al prezzo di listino e il piano Elementor One non comprende l'hosting, che resta una spesa a parte. Vale per qualsiasi licenza annuale: ha una scadenza, e qualcuno deve ricordarsela.
Un esempio con i numeri: l'hosting gestito di Aruba
Prendiamo Aruba, perché la sua pagina sull'hosting gestito per WordPress riporta i prezzi IVA esclusa e mostra bene come ragionano le offerte del primo anno.
- Hosting Gestito Smart per WordPress: €14,90 + IVA il primo anno, poi da €79,00 + IVA all'anno al rinnovo. Pensato per siti fino a 50.000 visitatori al mese.
- Hosting Gestito Premium per WordPress: €39,90 + IVA il primo anno, poi da €129,00 + IVA all'anno. Pensato per siti fino a 500.000 visitatori al mese.
In entrambi i piani sono compresi un dominio (anche al rinnovo), il certificato SSL, un ambiente di staging e gli «aggiornamenti automatici verificati». La pagina avverte anche che le promozioni sono soggette a limitazioni.
Il numero da guardare è un altro. Al rinnovo lo Smart parte da una cifra più di cinque volte superiore a quella del primo anno, il Premium da più di tre volte. Non c'è nulla di scorretto, è tutto scritto sulla pagina. Ma se fai il budget sul prezzo promozionale, dal secondo anno ti ritrovi con un conto diverso. Per un quadro più ampio dell'offerta di questo operatore c'è l'articolo Sito web con Aruba: cosa include, quanto costa, i limiti.
Aggiornamenti e backup: il lavoro che non si vede
La documentazione per sviluppatori di WordPress spiega che gli aggiornamenti automatici sono attivi di default per la maggior parte dei siti e coprono le versioni minori del core, cioè manutenzione e sicurezza. Per plugin e temi vale un'altra regola: gli aggiornamenti in background avvengono solo in casi particolari. Tradotto: WordPress si aggiorna quasi da solo, i pezzi che hai aggiunto tu no, a meno che l'hosting o chi gestisce il sito se ne occupi davvero.
La stessa guida consiglia di fare un backup prima di aggiornare e di verificare che le copie ci siano e siano utilizzabili. La parte pratica la aggiungiamo noi: un aggiornamento può rompere il modulo dei contatti, e se nessuno lo prova il sito sembra a posto mentre le richieste spariscono. La routine minima è breve. Una volta al mese: copia salvata e provata, aggiornamenti fatti, un messaggio di prova mandato dal modulo.
E se si rompe qualcosa di sabato sera? Chiedilo per iscritto prima di firmare. Chiedi che cosa copre l'assistenza dell'hosting: il server, il tuo sito o entrambi. Se il sito non è coperto, la domanda è chi risponde di tema e plugin.
Quando WordPress conviene
Conviene quando il sito è fatto per crescere e per essere aggiornato da più mani:
- un blog con molti articoli, dove l'editor è proprio lo strumento giusto;
- decine di pagine che si moltiplicano nel tempo, tra schede, listini e news;
- più persone in azienda che scrivono e pubblicano senza chiedere a nessuno;
- funzioni che si aggiungono a pezzi, come prenotazioni o un'area riservata, e c'è chi le mantiene.
Se per la realizzazione di siti WordPress ti affidi a un professionista, pretendi tre cose scritte: dominio e hosting intestati a te, accessi di amministratore tuoi, un elenco di plugin e licenze con le date di scadenza. Senza queste, il giorno in cui cambi fornitore ricominci da capo.
Quando è più di quello che ti serve
Una pagina, un'offerta, un modulo. Pannello di amministrazione, plugin, utenti e aggiornamenti sono manutenzione per una pagina che cambia due volte l'anno: un impegno ricorrente per una cosa semplice. Quanto costa fare bene una pagina così lo trovi in Quanto costa una landing page.
Un esempio da guardare è il sito di Quaderl, un produttore di case modulari in legno del Bregenzerwald, in Austria (il sito è in tedesco). Non ha un catalogo da gestire né articoli da pubblicare: deve convincere e portare una richiesta di sopralluogo. Scorrendo la pagina la casa si monta modulo dopo modulo e si ruota con il dito. Un configuratore fa cambiare moduli, facciata e tetto, un cursore sposta il sole sul terreno, e c'è la casa in sezione. In fondo, la richiesta di visita.

Le alternative reali a WordPress, in ordine di semplicità: una pagina costruita sulla tua offerta e consegnata con codice, dominio e accessi tuoi; un sito vetrina essenziale, di cui parliamo in Sito vetrina: quando basta e cosa deve avere; un builder, se vuoi occupartene tu e hai il tempo.
Cosa fare oggi
- Scrivi su un foglio dominio, hosting, licenze e scadenze. Se non sai dove sia registrato il dominio, leggi come sceglierlo e dove registrarlo e controlla la mail di conferma.
- Guarda il prezzo di rinnovo di hosting e dominio, non quello della promozione, e segnati la data.
- Chiedi a chi gestisce il sito quando è stato fatto l'ultimo backup e se è mai stato ripristinato in prova.
- Apri l'elenco dei plugin: segna quelli che non usi e quelli con l'aggiornamento in attesa.
- Conta quante volte l'anno cambi davvero i contenuti. Se sono due, forse non ti serve un pannello.
Se vuoi, lo facciamo per te
Facciamo siti web e landing page con l'IA. La landing page costa da €380 e si lancia in 3–7 giorni, il sito aziendale da €580 in 2–3 settimane. I prezzi sono IVA esclusa. Il prezzo resta basso perché gli strumenti di IA accelerano il lavoro di specialisti esperti.
Nel prezzo sono già compresi:
- design sul tuo brand, non da un template, e tutti i testi: li prepariamo noi e te li mandiamo da controllare;
- una chiamata prima dell'avvio, poi prezzo e tempi scritti prima di cominciare; paghi il 50% all'inizio e il resto dopo l'accettazione;
- base SEO, contatore delle visite e pixel degli account pubblicitari;
- le richieste che arrivano su WhatsApp, via e-mail, in un foglio di calcolo o nel tuo CRM;
- pubblicazione sul tuo dominio, con codice, dominio, hosting e accessi intestati a te;
- modifiche gratuite fino all'accettazione, errori dopo il lancio corretti gratis per 3 mesi (landing page) o 6 mesi (sito aziendale).
Nel sito aziendale testi, foto e pagine li cambi tu senza programmatore, e ti mostriamo come. Monitoraggio, backup, aggiornamenti e piccole modifiche fino a 30 minuti al mese sono un'estensione a parte, se la vuoi.
Scrivici su WhatsApp o lascia un contatto: rispondiamo entro un'ora in orario di lavoro e la prima analisi è gratuita.
Fonti
- WordPress Italia, Informazioni: licenza e natura open source, controllato a ottobre 2026.
- Aruba, Hosting Gestito per WordPress: piani, prezzi IVA esclusa e contenuto, controllato a ottobre 2026.
- WordPress Developer Resources, aggiornamento di WordPress: aggiornamenti automatici e backup, controllato a ottobre 2026.
- Elementor, prezzi: piani per numero di siti, rinnovo a listino, hosting escluso, controllato a ottobre 2026.